Chiese di Roma Moderna

In questo volume





Volume II (2006)
I rioni Ripa e Testaccio e i quartieri del quadrante sud-est

In questo secondo volume della serie dedicata alle chiese di Roma moderna l'autore illustra sempre con un linguaggio volutamente semplice ed aperto a tutti l'evoluzione dell'architettura religiosa dei primi cento anni di Roma Capitale d'Italia.
Il libro descrive gli edifici che si trovano nel Rione Prati e nei quartieri del quadrante Ovest, due settori chiave, seppur in momenti diversi, nella storia della crescita della citta'.
Una guida indispensabile ed un utile punto di partenza per chi voglia approfondire questo particolare aspetto della storia dell'architettura della Citta' Eterna.

Alcune chiese descritte nel volume

San Gioacchino
Piazza dei Quiriti, 17

Inaugurata nel 1898 dopo 7 anni di lavori fu in efeftti completata solo nel 1911 su progetto di raffaele Ingami. E' un classico esempio di quell'architettura eclettica che domino' il periodo a cavallo tra l'ottocento ed il novecento.
Liberamente ispirato tanto al barocco quanto all'arte paleocristiana l'edificio e' difficilmente ascrivibile ad un preciso filone proprio per questo carattere ibrido e frammentario. Simbolo indiscusso e' senz'altro l'alta cupola (arriva a 57 mt alla lanterna) traforata di stelle.
Notevole e' anche il grande mosaico in facciata. Fu una chiesa simbolo del tesissimo clima politico della Roma post-unitaria tanto che fu definita la risposta cattolica al monumento a Giordano Bruno.

Gran Madre di Dio
Piazzale di Ponte Milvio

Edificata su progetto dell'arch. Bazzani nel 1933 la chiesa domina con la sua mole il piazzale di Ponte Milvio a cui fa da scenografico sfondo. Costruita su forme neorinascimentali ha nella grande cupola che caratterizza lo skyline dell'intera zona, l'elemento piu' significativo.
La monumentalita' esterna e una certa "nudita'" architettonica interna sono i caratteri fondanti di questo tempio dedicato alla Madre di Dio, uno degli ultimi esempi in ordine temporale dell'architettura dei revivals.

Sacro Cuore del Suffragio
Lungo Tevere Prati, 12

Si tratta della piu' famosa chiesa neogotica di Roma. Conosciuta anche come il "piccolo duomo di Milano" per il suo stile ispirato al gusto nordico francee o tedesco. Progettata dall'Ing. Gualandi fu inaugurata nel 1917.
E' nota per ospitare al suo interno il cosiddetto "Museo delle anime purganti", una raccolta di testimonianze e cimeli veramente particolare. La ricchezza decorativa costituisce il carattere principale della chiesa permettendole di ritagliarsi un ruolo particolare anche all'interno del filone dei revivals stessi.

San Giuseppe al Trionfale
Via B. Telesio, 4B

Costruito su progetto dell'arch. A. Leonori l'edificio costituisce un ulteriore esempio di architettura dei revivals. Definibile come un ibrido neorinascimentale/neobarocco questo tempio nato praticamete assieme alle prime case del quartiere alle pendici di Monte Mario riserva soprattutto all'interno le maggiori sorprese.
La ricchezza decorativa interna riscatta il tutto sommato sobrio ed ordinario trattamento esterno. Sono proprio la sontuosita' e la cura dei particolari che fanno di questo edificio qualcosa di piu' di una semplice, stanca rievocazione di forme.

Santa Maria del Rosario in Prati
Via degli Scipioni, 88

Bell'esempio di neogotico ispirato alle forme sobrie derivate dalla tradizione italiana. L'esterno e' dominato dalla bicromia travertino-mattoni e concede alla decorazione solo il curato rosone medievaleggiante, all'interno la decorazione a fasce orizzontali dei pilastri e le vetrate confermano l'impostazione misurata dell'insieme.
La chiesa fu terminata nel 1916 su progetto dell'Arch. Palombi.

Santa Maria della Salute
Piazza Capecelatro

E' sicuramente l'edificio piu' importante del quartiere sia per la mole sia per il carattere architettonico. La chiesa fu progettata assieme al convento adiacente dall'Ing. Giorgio Guidi e fu consacrata nel 1960.
La facciata in mattoni e' preceduta da un avancorpo in travertino e riunisce molti elementi tipici della tradizione romana. La presenza dei pini e delle statue di S. Pietro e S. Paolo vanno in questo senso a completare il tutto.
L'interno invece mette in evidenza gli elementi strutturali in cemento armato concedento poco o niente alla decorazione.

Santa Maria Mediatrice
Via S.ta Maria Mediatrice, 9

Una delle piu' belle realizzazioni dell'architettura sacra del dopoguerra caratterizzata da una sobria monumentalita' esterna e da una ricchezza decorativa interna fatta soprattutto di mosaici.
La chiesa vive su questo contrasto interno-esterno forte di una gioiosa romanita' reinterpretata ma mai in maniera retorica. Fu edificata nel 1950 su progetto dell' Arch. Giovanni Muzio.

Nostra Signora de la Salette
Piazza Madonna de la Salette

Opera religiosa veramente innovativa nel panorama post bellico della Capitale. La caratteristica principale e' l'utilizzo deliberatamente ostentato del cemento armato lasciato a vista all'esterno e ben evidenziato all'interno.
Notevoli la copertura con le nervature a vista e il campanile (uno dei piu' alti della Roma moderna). Edificata tra il 1957 ed il 1965 su progetto di Ennio Canino e Vivina Rizzo.

Santa Maria Regina Pacis
Via Quadrio, 21

Chiesa monumentale edificata secondo l'impianto tipico dello schema costruttivo del razionalismo applicato all'architetturea religiosa. Masse murarie possenti, arcate e rivestimento in laterizio sono i caratteri principali.
L'interno a 3 navate ripete la semplificazione dello schema classico dell'architettura paleocristiana. Fu costruita nel 1932 su progetto di Tullio Rossi.

San Pio V
Largo San Pio V

Tipico esempio di edificio religioso dell'immediato dopoguerra, ripropone uno schema basilicale imponente con una discreta articolazione dei volumi esterni. L'interno assai luminoso mostra invece una sproporzione tra los pazio centrale e quello laterale.
Fu completata nel 1952 su progetto di Tullio Rossi.


Volume I       Volume II       Volume III       Volume IV